Il welfare di quartiere contro la marginalità

by Tonino

CATANZARO

Il welfare di quartiere contro la marginalità

Welfare generativo di quartiere, il Comune lancia la sfida. Lockdown o no, le relazioni interpersonali e la partecipazione attiva della cittadinanza alla vita pubblica vanno sostenute e il settore Servizi sociali, guidato da Saverio Molica, gioca la carta della collaborazione per coinvolgere il Terzo settore e individuare associazioni, enti di promozione e cooperative che, senza perseguire fini di lucro, possano supportare gli anziani, i giovani e gli operatori nello svolgimento delle attività dei Centri di aggregazione sociale.

Lo scopo è quello di tenere alta l'asticella della qualità della vita in un capoluogo che di certo non è esente da situazioni di marginalizzazione e sofferenza. Anzi, è proprio questa la consapevolezza che ha fatto scattare la necessità di prevenire il disagio e i rischi di emarginazione senile e giovanile promuovendo l'aggregazione e la socializzazione. Solitudine e isolamento, insomma, sono i due mostri da combattere anche attraverso lo scambio, il confronto intergenerazionale e la salvaguardia della memoria storica dell'anziano. Al Comune non hanno dubbi e puntano dritti ad allargare le maglie di una collaborazione che ponga al centro attività in grado di fare la differenza nella costruzione di un capoluogo di regione sempre più inclusivo. Sullo sfondo un concetto di solidarietà da esplicare attraverso la gratuità anche grazie al fatto che sarà il Comune a mettere a disposizione il patrimonio immobiliare e mobiliare necessario.

Quel che conterà davvero saranno la rilevanza sociale del progetto e l'utilità sociale delle idee perché la mission di fondo ruota tutta attorno all'attivazione di reti e alla costruendo di modelli di relazione che siano in grado di valorizzare le risorse esistenti sul territorio al fine di non lasciare solo chi rischia di dover fare i conti con solitudine e isolamento. Il welfare generativo di quartiere anche a Catanzaro, in sostanza, sarà la misura da sfruttare al meglio per evitare che la pandemia e il nuovo lockdown che scatterà proprio oggi possano abbattersi sulle fasce più deboli della popolazione come un vero e proprio tsunami.

an.sc.

Si cercano associazioni per supportare le attivitànei centri di aggregazione

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