Vibo Valentia - Aned e Asp insieme per realizzare la “Città della salute”

by Tonino

Aned e Asp insieme per realizzare la “Città della salute”

Vittoria Sicari

Vibo Valentia

L'Aned ha scelto Vibo Valentia, per celebrare la XXIX giornata nazionale del dializzato. «Una scelta non casuale - spiega il vicesegretario nazionale Aned Pasquale Scarmozzino - non solo perché in questa città ci sono state varie problematiche in questo settore, ma anche perché da Vibo Valentia partirà il cambiamento di tutta la Calabria a livello sanitario». L'ambizioso progetto che Scarmozzino, con la sua proverbiale grinta persegue, è, infatti, quello di far diventare Vibo città della salute, e non è detto che non ci riesca, visti i risultati finora conseguiti.

L'iniziativa si è svolta ieri a palazzo “Luigi Razza” dove a fare gli onori di casa è stato il sindaco Maria Limardo, orgogliosa di ospitare nella sua città l'importante manifestazione. Alla cerimonia erano presenti personalità del mondo della nefrologia e dell'Aned; tra loro il dirigente regionale del dipartimento “Tutela della salute e sanità” Giacomino Brancati, secondo il quale serve una rivisitazione della rete regionale ospedaliera; il commissario straordinario della locale Asp Giuseppe Giuliano; il consigliere nazionale degli assistenti sociali Angela Malvaso, il primario del reparto di Chirurgia dello Jazzolino Franco Zappia, il responsabile del Centro dialisi di Tropea Giuseppe Pugliese, nonché il neo responsabile del Centro dialisi della città, Ivania Figliano, alla sua prima uscita pubblica.

Il sindaco, dopo aver ringraziato l'Aned, ha posto l'accento sul nuovo ospedale auspicando che il governatore regionale Jole Santelli, per accorciare i tempi di realizzazione, riesca a concretizzare l'idea di nominare dei commissari, i quali in virtù dei poteri straordinari, possano superare la contorta griglia burocratica che purtroppo penalizza la speditezza amministrativa. Grande attenzione nei confronti della Nefrologia ha dimostrato il commissario Giuliano, il quale ha in cantiere un progetto ambizioso che punta a creare in città un polo dialitico a se stante, nei pressi dell'obitorio dell'ospedale Jazzolino dove è prevista anche la realizzazione di circa 10 posti letto. Grande apprezzamento è stato rivolto al lavoro della dottoressa Figliano che, portando avanti la dialisi peritoneale domiciliare, ha superato la media nazionale. Ma il cammino da percorrere è ancora lungo. A ricordarlo il primario della Nefrologia di Cosenza Teresa Papalia. «Due le strade maestre - ha detto invece Rossella Iannello (dirigente regionale Aned) - prevenzione e donazione». Ed è lungo questo binario che il dottore Pellegrino Mancini, dirigente regionale trapianti, si sta muovendo da anni con risultati più che apprezzabili soprattutto in quest'ultimo periodo, in cui «la Calabria - in base ai recenti dati del centro nazionale trapianti - è la prima regione del centro-sud per numero di donazioni per milione di popolazione». Ma donazione vuol dire anche, a parere del dottore Pugliese, avere dei reparti di rianimazione efficienti. Sull'aspetto umano, quindi emotivo e sociale, del dializzato si è soffermata invece la dottoressa Malvaso, la quale ha ringraziato il commissario Giuliano, per avere reso stabile nelle Nefrologie dei vari presidi ospedalieri del Vibonese la figura dell'assistente sociale. Ha raccontato invece la sua esperienza di paziente in dialisi Maria La Rosa (vicesegretario regionale Aned), mentre a concludere l'iniziativa è stato il segretario regionale Rocco Lagano, il quale ha espresso apprezzamenti per la convenzione sui trasporti dei dializzati siglata a Vibo che si cercherà di replicare anche a Crotone e Reggio. Tra i presenti gli assessori comunali Michele Falduto e Franca Falduto, e i nefrologi Tiziana Sacco e Alessandro Trimboli.

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