Culturability 2020-2022: tante le novità del nuovo bando (scad. 16/06/2020 ore 13)

 

Culturability è il programma di Fondazione Unipolis per sostenere le nuove organizzazioni e i nuovi professionisti del settore culturale e creativo. A partire dal 2013, Unipolis ha promosso i bandi culturability per supportare progetti di innovazione culturale con un impatto sociale, dal 2016 la call è stata indirizzata a processi di rigenerazione di spazi a base culturale.

Dopo cinque edizioni, Fondazione Unipolis chiude un ciclo e cambia culturability, riattualizzando obiettivi, ridefinendo tempi e destinatari del programma. 

Il bando biennale culturability 2020-2022 intende favorire la crescita e il consolidamento dei centri culturali innovativi già attivi in Italia. Non è finalizzato a far nascere ed emergere nuove progettualità, ma ad accompagnare in percorsi di trasformazione e innovazione centri nati da alcuni anni attraverso processi di riattivazione dal basso, in cui la componente culturale si coniuga a un impatto sociale e a una dimensione di cittadinanza attiva.
Attraverso questo percorso, culturability intende sostenere la qualità culturale e artistica delle attività di questi luoghi; la ricerca, la sperimentazione e la replicabilità dei processi di attivazione civica che si innestano, dei nuovi modelli di organizzazione e gestione che sviluppano, delle partnership tra pubblico e privato che costruiscono. Inoltre, mira a mettere in connessione le realtà che lavorano su questi centri, coinvolgendo innovatori culturali e sociali, partner del bando, policy maker e soggetti istituzionali, in un processo di innovazione aperta.
I centri culturali selezionati saranno supportati attraverso tre strumenti:
  • grant in forma di erogazione liberale;
  • contributi economici in forma di voucher da usare per attività di consulenza, ricerca e sviluppo, formazione;
  • intervento di consulenti e mentor che seguiranno e accompagneranno le organizzazioni coinvolte.
Il budget complessivo del bando, che include contributi ai beneficiari e costi di tutte le attività di supporto, è pari a 600 mila euro.
Possono essere candidati esclusivamente centri culturali aventi le seguenti caratteristiche:
  • Hanno uno spazio fisico aperto alla fruizione pubblica con sede in Italia. Non possono essere candidati luoghi che non sono aperti al pubblico, usati esclusivamente come ufficio o coworking, anche se abitati da professionisti del settore culturale e creativo.
  • Lo spazio è stato riattivato come esito di un processo di rigenerazione, recupero e rivitalizzazione di uno o più immobili (di proprietà pubblica o privata, urbani e non) dismessi, sottoutilizzati, riconvertiti rispetto alla destinazione d’uso di partenza o, comunque, con una destinazione culturale che è stata rinnovata rispetto a quella iniziale. In caso di spazi non propri, il contratto di concessione / affitto deve coprire almeno i due anni successivi rispetto alla data di pubblicazione del presente bando. I centri culturali candidati, infatti, devono essere nelle condizioni di poter intraprendere un percorso di innovazione e trasformazione nei due anni di percorso e accompagnamento del bando. ​
  • Sono già attivi, ovvero aperti al pubblico e operativi da almeno 2 anni rispetto alla data di pubblicazione del presente bando. Fa fede lo storico del centro come descritto nel form di candidatura e secondo quanto reperibile anche da fonti pubbliche, come il web.
  • La dimensione culturale, creativa e artistica del centro deve essere prevalente e votata all’innovazione. Sono candidabili spazi ibridi, in cui si sviluppano attività riconducibili ad altri settori (per esempio, educazione, welfare, agricoltura, manifattura, etc.), ma la vocazione del centro deve essere chiaramente culturale. Per innovazione culturale si intende la sperimentazione di nuovi modi di progettare, produrre, distribuire e fruire cultura.
  • Attraverso pratiche culturali collaborative, innescano processi di coesione sociale, attivano e abilitano le comunità – locali e non – di riferimento.
La candidatura può essere avanzata dal soggetto gestore o co-gestore dello spazio, in partnership con altre organizzazioni che hanno sede o collaborano alle attività del luogo.
 
Il soggetto gestore o co-gestore che candida il centro a culturability svolge il ruolo di capofila ai fini della partecipazione al bando. Il capofila può essere un’organizzazione non profit, una cooperativa, un’impresa; il capofila non può essere un ente pubblico.
 
Le candidature devono essere presentate dal 15 aprile al 16 giugno 2020 entro le ore 13, seguendo la procedura prevista e compilando il form online sul sito dedicato.

Per tutte le informazioni  vai alla pagina del bando

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