A scuola di cultura della donazione Confronto tra Aned e studenti

by galati caterina

 

 

VIBO

IL MESSAGGIO DELL’ASSOCIAZIONE AI RAGAZZI DI VIBO MARINA

A scuola di cultura della donazione Confronto tra Aned e studenti


Vittoria Sicari

L’Aned torna a parlare di donazione di organi e lo fa partendo dagli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto “Amerigo Vespucci” di Vibo Marina, guidato dalla preside Maria Salvia. L’obiettivo è quello di educare sin dalla più tenera età alla solidarietà verso gli altri.

Un contributo a scuotere le coscienze ed a modificare la forma mentis è arrivato dalla recente iniziativa, tenutasi ieri alla presenza del vicepreside Andrea Mamone, del direttore sanitario aziendale dell’Asp Michelangelo Miceli, del nefrologo Domenico Tramontana e del vice segretario regionale Aned Giuseppe Rito.

A relazionare sull’aspetto medico è stato il dottore Tramantona, il quale si è soffermato sulla funzione dei reni e sulle patologie legate a questi importanti organi.

«Le malattie renali croniche sono in aumento – ha detto il nefrologo dello Jazzolino –. L’allarme è stato lanciato dall’organizzazione mondiale della sanità. Dai 35 ai 79 anni l’incidenza negli uomini è pari al 7,5 per cento, mentre al 6,5 nelle donne». Tramontana ha anche spiegato i costi annuali che il sistema sanitario deve sostenere per un dializzato che vanno da 43mila 800 euro per l’emodialisi a 29mila 800 per la dialisi peritoneale, contro 52mila euro per un trapianto a cui si aggiungono 15mila euro all’anno per i successivi controlli. A porre l’accento invece sulla legislazione vigente è stato Miceli, il quale si è soffermato sull’importanza di divulgare la cultura della donazione. In città l’unica donazione risale infatti al 2000 ad opera della preside Bonafede. Da allora il vuoto totale.

Secondo Miceli le strutture a disposizione dell’Asp per favorire gli espianti ci sono, manca l’impegno solidale del cittadino, ma «bisogna anche essere pronti attraverso l’organizzazione favorendo con le nuove assunzioni medici anestesisti ad hoc che si occupino solo di questo delicato settore». Il dirigente Aned Giuseppe Rito non ha mancato, considerata la sua esperienza personale di trapiantato, di esortare i ragazzi a condurre un equilibrato stile di vita, ad effettuare controlli periodici, ma soprattutto a donare. Rito, che ha poi spiegato che prima di procedere all’espianto un’equipe medica accerta la morte cerebrale del donatore, una stoccata finale ha voluto riservarla al governo Renzi che «nel 2107 ha abolito i voli di Stato penalizzando così tutti quei pazienti meno abbienti che dalla Calabria devono recarsi in tempi rapidissimi in altre regioni per il trapianto». Il dirigente Aned ha ribadito per altro che i trapiantati aspettano da anni i rimborsi dalla Regione. All’iniziativa era presente la moglie di Francesco Altomonte trapiantato grazie alla donazione della sorella vivente
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