Vibo - Quando la musica diventa “crescita”

by Tonino

VIBO

CONSERVATORIO E ASSOCIAZIONI IN RETE

Quando la musica diventa “crescita”

 

Rosita Mercatante

La città si affida alla forza travolgente della musica per crescere, per farsi “traghettare” dalla riva dell’infruttuosa immobilità a quella della feconda vivacità culturale. La proposta è partita dal Conservatorio “Fausto Torrefranca” che ha voluto lanciare alla comunità vibonese l’idea di un progetto civico-musicale a cui hanno aderito dodici associazioni. Ognuna di queste sarà chiamata a presentare un programma innovativo per la città che sarà discusso nell’ambito degli appuntamenti musicali previsti dalla rassegna “I concerti del giovedì”.

Il ciclo di eventi avrà inizio proprio oggi alle ore 18 nell’auditorium dello Spirito Santo, nella giornata in cui Vibo celebra il suo patrono San Leoluca, con l’esibizione dell’orchestra di fiati del Conservatorio diretta dal maestro Antonio La Torre e composta da cinquanta giovani allievi strumentisti selezionati con apposite audizioni dai docenti di strumento a fiato e percussioni, oltre che da alcuni tra i migliori professori presenti in qualità di prime parti.

Si prevede una serata intensa e scoppiettante: sarà l’occasione per presentare tre giovani studenti dell’istituzione in qualità di solisti. Si tratta di Giovanni Luzza al sax tenore, Raffaele Mazzeo, all’Eufonio e Vincenzo Scordamaglia, al sax alto. Mentre la prima associazione che metterà sul tavolo del confronto un piano per stimolare il fermento culturale nel capoluogo sarà “Radici per il futuro”, il sodalizio degli ex allievi del Liceo Classico Michele Morelli presieduto dalla professoressa Rosa Alba Nardo.

«Questa iniziativa – ha commentato il presidente del Conservatorio Francesco Vinci – nasce con l’intento di coniugare la vocazione naturale di un istituto di alta formazione, specializzazione e ricerca nel settore artistico e musicale che è quella di promuovere la trasmissione e il progresso dei saperi musicali con l’impegno civico che ciascun cittadino deve dedicare pensando al bene della propria città con un impegno propulsivo per la crescita sociale, culturale e economica del territorio».

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